FIOM: la verità viene da Taranto. ILVA Come si è comportato il sindacato?

LEGGETE ATTENTAMENTE TUTTO L’INCREDIBILE  Resoconto (critico MA PUNTUALE) del quotidiano Taranto Oggi sulla conferenza stampa della Fiom

La FIOM non si tocca direbbero tutti i cittadini di sinistra che hanno manifestato il 18. Per questo motivo vi invito a leggere  tutto l’articolo, un quadro esemplificativo dei comportamenti NEI FATTI di sindacali e di partiti. Alcune informazioni dello stesso giornalista prese dal Manifesto del 16 aprile ci dicono che:

  1. il PD, coinvolto penalmente, ha scelto il silenzio; Rifondazione Comunista ha scelto di votare scheda bianca;
  2. SEL ha scelto di dire SI alla chiusura dell’area a caldo e NO dell’area a freddo sapendo che l’una non può vivere senza l’altra;
  3. il M5S ha scelto il silenzio.

E i sindacati?
La Cgil, dopo aver lottato contro il referendum a bracetto della Cisl e della Confindustria, ha scelto ovviamente NO;
la Fiom ha scelto il silenzio.

SU COSA SI CONTINUA A CIANCIARE? QUESTA LEGGETE E’ LA MISERIA CHE CI CIRCONDA.

Buona lettura e se qualcuno ha qualcosa da dire lo faccia pure. La discussione può far solo bene.

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I SINDACATI ESCONO ALLO SCOPERTO E DENUNCIANO I RITARDI DELL’ILVA SULL’AIA…

Colpevoli “inconsapevoli”

La giornata di ieri sarà ricordata come il “5 maggio” dei sindacati metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uil Uilm. All’indomani dell’incontro avuto a Roma con il ministro dell’Ambiente per fare il punto della si- tuazione sulla vicenda Ilva, le tre organizzazioni sindacali hanno infatti dato libero sfogo a tutte le loro “preoccupazioni” sulla vicenda Ilva, in particolare sull’applicazione delle prescrizioni AIA. Ma andiamo con ordine. Per una casuale e particolarissima concatenazione di eventi, abbiamo avuto la possibilità di assistere alla conferenza stampa tenuta dalla Fiom Cgil nella sede romana di Corso Trieste, alla quale hanno preso parte il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, il segretario nazionale Fiom responsabile per la siderurgia, Rosario Rappa e Donato Stefanelli, segretario generale della Fiom-Cgil di Taranto. Negli stessi momenti, per la prima volta a Taranto, si svolgeva il coordinamento nazionale Fim Cisl del settore Siderurgia e Alluminio, alla presenza del segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, del coordinatore nazionale della Fim-Cisl Siderurgia e Alluminio, Sandro Pasotti, e del segretario generale della Fim-Cisl di Taranto-Brindisi, Mimmo Panarelli. Nelle stesse ore, la Uil Uilm diramava una nota a firma del segretario generale della Uil, Giancarlo Turi e del segretario generale della Uilm di Taranto, Antonio Talò. Un fuoco incrociato a cui mai avevamo assistito sino ad ora.

Come detto, le tre sigle sindacali hanno colto l’occasione per “denunciare” i ritardi dell’Ilva nell’applicazione delle prescrizioni presenti nell’AIA rilasciata dal ministero dell’Ambiente lo scorso 26 ottobre. Come mai lo fanno soltanto ora, a sette mesi di distanza dal rilascio dell’autorizzazione ed a quattro dalla prima relazione trimestrale (datata 23 gen- naio 2013, ndr) in cui l’Ilva

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VOTATE RODOTA’ PRESIDENTE firmate l’appello!

Accogliamo l’appello

NON REGALATE IL PAESE A BERLUSCONI.

NO ALLE LARGHE INTESE E A MARINI PRESIDENTE.

VOTATE RODOTA’ PRESIDENTE.
Ora si può firmare:

http://temi.repubblica.it/repubblica-appelli/?action=vediappello&idappello=3
91297

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/quirinale-lappello-momento-e-ora-
votiamo-rodota/

In un momento di radicale crisi sociale, economica e politica il nome di Franco Marini e gli altri nomi (e i processi da cui scaturiscono, propri del programma elettorale della coalizione Bersani) che vengono proposti dal gruppo dirigente del PD a garanzia di un accordo improponibile sono inaccettabili. Lo sono ancor di più se inseriti all’interno di un disegno politico che garantisce, con le forzature istituzionali di Napolitano,  la continuità del quadro politico e salvaguarda ancora una volta gli interessi e il ruolo di Silvio Berlusconi.

Chiediamo un moto di responsabilità che non aggravi un sentimento di avversione sempre più diffuso (e sempre più giustificato) nei confronti di classi dirigenti che si mostrano ancora una volta del tutto dissociate rispetto alla carne viva del paese.

Vogliamo un Presidente garante dell’innovazione democratica fondata sul carattere progressivo della democrazia costituzionale, che sia rappresentante delle lotte per i beni comuni, che difenda la costituzione, che garantisca il ripudio della guerra e dei suoi strumenti, che rispetti la richiesta degli italiani di uscire dal vicolo cieco dell’austerity e di rinnovare le forme e i volti dell’impegno politico.

Vogliamo un presidente come Stefano Rodotà:  Rodotà Presidente sarebbe veramente il segno del cambiamento delle istituzioni e della politica, in piena fedeltà alla Costituzione.
Riteniamo importante la scelta del M5S di offrire al Parlamento la candidatura Stefano Rodotà e del tutto insensata la posizione del PD di ignorare la sua candidatura e di puntare a candidature condivise con Berlusconi.

Aderiamo a tutte le mobilitazioni che si stanno spontaneamente formando sul territorio a partire di quella di oggi a Montecitorio alle 13.
Il processo in atto è irreversibile: l’oggi non è più ieri. Chi vuole ancora abitare il passato, se ne assume tutta la responsabilità
.

ALBA- Alleanza Lavoro BeniComuni Ambiente

ELEZIONI 2013. SI INIZIA! 156 parlamentari M5S alla manifestazione No Tav in Val di Susa

26 febbraio 2013
156 parlamentari M5S alla manifestazione No Tav in Val di Susa? Si comincia a ballare…

 Manifestazione nazionale No Tav convocata per sabato 23 marzo prossimo in Val di Susa

Torino, 26 FEB – ”Il 23 marzo tutti i 156 parlamentari del Movimento 5 Stelle saranno alla manifestazione in Val di Susa per ribadire, che tutti noi, dal primo all’ultimo siamo contro questa inutile e costosa grande opera, non uno, due o tre parlamentari o cos’ altro”. La dichiarazione odierna viene dai capolista del Movimento 5 Stelle per Camera e Senato in Piemonte, Laura Castelli e Marco Scibona (nella foto con Grillo).

Qualcosa queste elezioni hanno portato: un collegamento tra democrazia delegata e movimenti! Non sono del M5S ma per la Val di Susa GRAZIE A VOI!

 

CARCERE, NRA, DEMOCRAZIA M5S e altro

LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI, DICONO …
In Italia ogni detenuto ha a sua disposizione in media non più di tre metri quadrati di spazio in carcere, quando va bene. Una situazione di sovraffollamento drammatico, insostenibile, a cui la chiusura anticipata della legislatura e l’ottusa opposizione della Lega ha impedito di porre parziale rimedio con l’adozione di pene alternative alla carcerazione per i reati minori, come avviene in tutti i Paesi civili.
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Ragazzi per il bene comune Youth for the common good

Sostenibilità - Sustainability - Nachhaltigkeit - Sostenibilidad

Sebastiano Isaia

Il punto di vista umano. «Essere radicale vuol dire cogliere le cose alla radice. Ma la radice, per l’uomo, è l’uomo stesso» (K. Marx). «Emancipando se stesso, il proletariato emancipa l’intera umanità» (K. Marx).

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