ELEZIONI 2013 VIDEO APPELLO GABANELLI

Votate i progetti, non i partiti

http://video.corriere.it/appello-voto-gabanelli/bcea9436-7d9f-11e2-af5b-7a4139da51bb

Milena Gabanelli lancia il suo appello al voto: «No alle deleghe in bianco, votate i progetti e non i partiti». La giornalista conduttrice di Report invita gli elettori a non subire e cominciare ad andare a vedere i programmi dei partiti e come intendono affrontare le gravi malattie che hanno colpito l’Italia: la disoccupazione, la scarsa qualità della classe dirigente, la pressione fiscale elevatissima, l’evasione fiscale, la giustizia lenta e la politica per la famiglia inesistente
CHI NON HA RESPONSABILITA’  POLITICHE  NEGLI ULTIMI 20 O 30 ANNI?
CHI HA VERI PROGRAMMI DI CAMBIAMENTO E NON SOLO PAROLE?
TUTTI I PARTITI CHE SONO STATI AL POTERE E ALLA “NON OPPOSIZIONE”…HANNO LA LORO FETTA DI RESPONSABILITA’
ALLORA CE NE SONO POCHI!

PD nuova linea della trasparenza?”REPORT” FUORI DAL SEMINARIO SULLA SANITA’ IN CALABRIA DELL’ON. BINDI

Come Elsa Fornero. Ora a cacciare i giornalisti è Rosy Bindi, la presidente del Partito Democratico. E la polemica divampa. Il diverbio con Antonino Monteleone, un cronista di Report, la trasmissione di Milena Gabanelli, è un durissimo colpo all’immagine (già traballante) di Rosy, emblema della Casta che non molla. Lui prova a fare delle domande e per tutta risposta viene aggredito e insultato: sgambetti, colpi bassi e attrezzatura rotta. Il luogo dello scontro è Reggio Calabria, dove giovedì mattina si è tenuto il convegno “Diritto alla salute in Calabria: tra livelli essenziali e gestione delle risorse”. Il giornalista ha spiegato: “L’onorevole appena mi ha visto ha detto che non avrebbe cominciato se non me ne fossi andato”. La Bindi, insomma, non voleva iniziare il suo discorso in presenza della stampa, proprio come fece una volte fece Elsa Fornero nel corso di un incontro a Torino. Ovvie le proteste dei giornalisti. Ma vane. Il risultato? Tutti fuori. Così la Bindi ha potuto iniziato a parlare (dopo la cacciata in malo modo del “cronista scomodo”).

Diversa la versione fornita dalla presidente democratica – clamorosamente smentita dal video – che prova a difendersi: “Era un’iniziativa a porte chiuse, nessuno poteva rimanere e così è stato”. Una difesa che sa tanto di arrampicata sugli specchi. La Bindi ha poi aggiunto: “Deve esserci stato un qui pro quo. Era un seminario a porte chiuse, non un’iniziativa elettorale. Persino gli organizzatori si sono scusati, ma non era quello il luogo per parlare di elezioni. Quindi – ha concluso Rosy – non si capisce dove sia lo scandalo”. Ma a sbugiardare la democratica ci sono i video delle telecamere che filmavano nella sede della Regione Calabria. L’evento infatti appariva pubblico e in tutto e per tutto, tanto che campeggiavano i manifesti con il logo del Pd. Poi c’è un secondo video, girato da una tv locale, e ancor più compromettenete. Si vede il giornalista di Report che cerca di porre una domanda alla presidente del Pd, in particolare sulle candidature in Calabria. La Bindi non risponde, si allontana. Quindi intervengono altre persone che prendono a spintoni il cronista e lo insultano. Bindi come la Fornero? No, peggio.

qui PIU’ COMPLETO un secondo video del corriere della calabria ancora più VERGOGNOSO
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/interviste/rosy-bindi-contro-report/5c0f2f1a-7c63-11e2-9e78-60bc36ab9097.shtml

Ripulita la pagina wiki di Monti. Il collegamento con Bilderberg sparisce dal web (e la censura ne impedisce il reintegro)


Published January 1, 2013 | By Google News

Monti insieme a Bilderberg, su Wikipedia non si trova più. Qualcuno ha rimosso la voce durante le feste.
In un articolo firmato da Stefano Filippi su Il Giornale, si legge infatti che, su Wikipedia, è stato depennato il collegamento e l’adesione del professore al club Bildeberg e alla “Trilaterale”, così come l’accenno alla sua iscrizione allo “steering committee” del Gruppo Bilderberg, o alla presidenza onoraria del think tank del club Bruegel di Bruxelles.

“Ogni volta che qualche utente tenta di infilare queste voci nel profilo di Monti – si legge ancora nell’articolo – subisce una censura. I moderatori sono intervenuti e hanno ripristinato la voce precedente, mondata da ogni riferimento che associasse il limpido curriculum montiano a lobby influenti, reti di potere esclusive, élite più o meno segrete capaci di orientare le politiche delle organizzazioni internazionali come dei singoli governi”.

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Il punto di vista umano. «Essere radicale vuol dire cogliere le cose alla radice. Ma la radice, per l’uomo, è l’uomo stesso» (K. Marx). «Emancipando se stesso, il proletariato emancipa l’intera umanità» (K. Marx).

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