ITALIA Napoli contestazione governo

di Andrea Postiglione

Napoli, arriva il ministro Fornero. Scontri fra manifestanti e polizia
Circa un migliaio di manifestanti hanno sfilato questa mattina a Napoli, durante l’incontro intergovernativo Italia-Germania sul precariato con il ministro Elsa Fornero, e il suo omologo tedesco, Ursula von der Leyen. Arrivati a Piazzale Tecchio, di fronte all’entrata della Mostra d’Oltremare, sede della conferenza, i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco delle forze dell’ordine, che li hanno respinti. Ne è nata una sassaiola, cui i poliziotti in assetto antisommossa hanno risposto con lacrimogeni e cariche di alleggerimento. Dopo più di mezz’ora di scontri, il corteo si è ricompattato e si è diretto verso il centro della città

da qui un video

 http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/12/napoli-arriva-ministro-fornero-scontri-fra-manifestanti-e-polizia/210617/

NAPOLI – Gli universitari napoletani della rete Studenti precari e precarie «assediano» il ministro Elsa Fornero, oggi in città per un convegno con la collega tedesca Ursula von der Leyen e il ministro Francesco Profumo. Nel corso del corteo partito a mezzogiorno da piazza San Vitale, quartiere Fuorigrotta, i manifestanti hanno forzato l’alt di polizia e carabinieri e lanciato pietre, mazze e bottiglie verso le forze dell’ordine. Militari e agenti hanno risposto con lacrimogeni e con una carica. Decine di studenti – si legge su Twitter – si sono rintanati nella facoltà di Ingegneria situata a piazzale Tecchio, dov’è la Mostra d’Oltremare sede dell’incontro con la Fornero, dopo il fuggi fuggi generato dalla carica e dai lacrimogeni. La guerriglia urbana si è scatenata con esplosioni di petardi e lanci di sassi da parte dei dimostranti a cui è seguita l’energicaa risposta delle forze dell’ordine. Polizia e carabinieri hanno poi sospinto gli studenti verso piazza San Vitale, luogo da cui è partito il corteo (guarda il video in pagina dal canale You Tube di Christian De Vivo).

SARACINESCHE ABBASSATE – Nel corso della «ritirata» i manifestanti hanno ribaltato diversi cassonetti per rallentare l’impatto della carica. Alcuni negozianti del viale Augusto hanno contestualmente abbassato le saracinesche nel timore di assalti improvvisi o gesti violenti.

LE DOMANDE ALLA MINISTRA – Al di là degli scontri, le motivazioni alla base del presidio sono state ribadite dalla maggioranza di studenti pacifici: «Il ministro ha mai lavorato a orario pieno per 600 euro al mese?» hanno chiesto idealmente studenti e precari della scuola alla rappresentante di governo.

FINO AL CENTRO STORICO – Dopo il parapiglia e le cariche gli universitari hanno marciato fino al centro storico cittadino – allontanandosi dalla sede del vertice – passando per il lungomare e quindi sotto il tunnel che collega Fuorigrotta al resto del capoluogo.

Fornero a Napoli, gli scontri
Immagini degli scontri

IL SUMMIT – La responsabile al Lavoro del governo Monti, come detto, è a Napoli per il convegno intergovernativo Italia-Germania “Lavorare insieme per promuovere l’occupazione dei giovani” (di scena il 12 e 13 novembre alla Mostra d’Oltremar

e) con l’omologa tedesca Ursula von der Leyen, con cui oggi firmerà un accordo. Al summit prende parte anche il titolare all’Istruzione Francesco Profumo.

LE PAROLE DEL MINISTRO – «Ho scelto Napoli per dare un segnale, un messaggio positivo a una città dove il problema del giovani è molto forte» ha detto il ministro del Lavoro parlando con un gruppo di studenti dell’Iti Fermi Gadda di Napoli. E ha aggiunto: «Bisogna puntare sull’apprendistato, che vuol dire apprendere perchè a volte quando si esce dalla scuola e si va in un’azienda si può avere un momento di difficoltà».

CALDORO: Sì A PROTESTE NO A VIOLENZA – «Napoli e la Campania – ha commentato il governatore Stefano Caldoro – devono avere risposte. I giovani chiedono legittimamente alla politica ed alle Istituzioni delle risposte. Ci sono quelli che scendono in piazza e c’è una maggioranza silenziosa che non può essere trascurata. Lavoriamo per dare risposte concrete. Altra cosa – conclude – è la violenza di una minoranza, che penalizza le ragioni di tutti e va contrastata con ogni mezzo».

DE MAGISTRIS ASSENTE CON POLEMICA – Invece il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha disertato polemicamente l’appuntamento flegreo. «Ho deciso di non esserci – ha detto – perché sul tema del lavoro, a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilità di governo. Anzi la città, anche recentemente, è stata lasciata sola».

ATENEO OCCUPATO – Come prima «mossa» stamattina gli studenti dell’università «L’Orientale» di Napoli hanno occupato la sede dell’ateneo in vista delle proteste che, da mezzogiorno, hanno preso il via in città contro la precarietà nel lavoro e nella scuola.
La locandina della manifestazione studentescaLa locandina della manifestazione studentesca

PRIMO CORTEO – La rete degli studenti ha annunciato presìdi in piazza per la due giorni di convegno «per assediare il vertice, per fermarli e contestare i diktat dell’austerity» (Questo lo spot realizzato per la manifestazione).

«WHY SO CHOOSY?» – Al programma di manifestazioni, intitolato «Why so choosy? Jatevenne!» (il riferimento è al termine choosy, schizzinoso, indirizzato dalla ministra ai giovani, il mese scorso), aderiscono molteplici realtà del mondo della scuola, del precariato e dei centri sociali campani. L’intero pacchetto di iniziative è su choosyblog.com.

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