Il Venezuela somministra combustibile agli emarginati negli USA. #cambiaresipuò

Caracas somministra agli emarginati USA combustibile per il riscaldamento.
Lanciata l’ottava edizione del programma di solidarietà del Venezuela con gli USA


New York, 1 Febbraio 2013.

Il progetto di solidarietà del Venezuela con gli USA, attraverso un programma di consegna di combustibile per riscaldamento alle comunità marginali e in difficoltà, che aiuterà circa 100mila famiglie in 25 Stati – incluse più di 240 comunità indigene – per resistere al freddo invernale, ha iniziato il suo ottavo anno questa settimana, così come ha annunciato l’impresa petrolifera statunitense Citgo, sussidiaria della Petróleos de Venezuela, e la sua socia Citizens Energy Corporation.
Durante una cerimonia in un albergo per famiglie a Baltimora, il responsabile esecutivo della Citgo, Alejandro Granado, insieme con Joseph P. Kennedy II, presidente della Citizens Energy Corporation, impresa energetica senza fine di lucro, hanno lanciato l’ottava edizione annuale del programma di combustibile da riscaldamento “Citgo-Venezuela”.


Di questo piano hanno beneficiato più di 1.7 milioni di persone dal 2005, quando si è dato inizio alla donazione venezuelana per aiutare le vittime degli uragani Katrina e Rita.
Il programma, in collaborazione con l’organizzazione di Kennedy, si è sviluppato fino a donare più di 200 milioni di galloni di combustibile, per un valore superiore ai 400 milioni di dollari.
Tale programma, ha dichiarato Granado, “è uno degli sforzi di assistenza di energia più importanti del paese”.
Granado ha informato che la percentuale delle risorse che l’impresa ha speso in programmi sociali negli USA è stata fino a cinque volte maggiore di quelle delle altre società petrolifere di questo paese. Ha affermato che quest’anno il programma sarà ancora più importante, poiché la donazione darà beneficio anche a molte delle vittime dell’uragano Sandy che ha colpito la costa est.
Ha sottolineato che il programma è “un perfetto esempio di principi umanitari attuati” dalla Petróleos de Venezuela SA (Pdvsa).

L’ex rappresentate federale Joseph Kennedy – figlio maggiore di Robert F. Kennedy – ha dichiarato che queste donazioni “del popolo del Venezuela” hanno aiutato negli ultimi anni migliaia di famiglie negli USA e ha evidenziato che “è importante continuare ad appoggiare famiglie statunitensi attraverso tale programma”. Ha ribadito come “quest’inverno aiuteremo più di 400 mila persone a mantenersi calde e sicure”

Kennedy ha sottolineato di essersi riunito con rappresentanti delle principali imprese petrolifere degli USA e di altri paesi produttori di petrolio per sollecitare il loro aiuto in questo tipo di sforzo: “Tutti costoro hanno detto di no, ad eccezione della Citgo, del presidente Chávez e del popolo del Venezuela”.

http://albainformazione.wordpress.com/2013/02/03/il-venezuela-somministra-combustibile-agli-emarginati-negli-usa/

Per maggiori informazioni: http://www.citizensenergy.com e http://www.citgo.com

Nell’uso dei proventi del petrolio si racchiude uno dei segreti principali della popolarità del presidente, anche a distanza di 14 anni dalla prima elezione: i numerosi programmi assistenziali e redistributivi varati dal governo chavista vengono finanziati da anni dalle rendite provenienti da PDVSA.

Da anni Caracas è alla testa di Petrocaribe, una organizzazione internazionale unica nel suo genere, che riunisce un produttore di petrolio e vari compratori. Secondo lo statuto di Petrocaribe, i contraenti possono acquistare petrolio e derivati con condizioni di pagamento particolarmente favorevoli: possono saldare la fattura energetica con pagamenti dilazionati nel tempo o dietro la fornitura di beni o servizi. A fare da apripista in questo genere di accordi è il rapporto con Cuba, che riceve forniture petrolifere in cambio di assistenza sanitaria.

Proprio queste clausole sono da sempre oggetto delle critiche e degli attacchi dell’opposizione, secondo cui i mancati introiti ammontano ogni anno a sette miliardi di dollari. Una cifra che secondo Capriles potrebbe essere destinata ad aiutare le fasce più disagiate della popolazione attraverso la costruzione di “un milione e 900mila case, 9000 scuole e 2300 ospedali”.

A dispetto di introiti dilazionati nel tempo, il Venezuela ha però beneficiato da Petrocaribe sotto altri aspetti. L’organizzazione prevede infatti una maggiore cooperazione in vari ambiti tra i paesi contraenti, prima fra tutti quello energetico, dove PDVSA ha ottenuto numerosi contratti per la costruzione o la gestione di oleodotti, raffinerie, centrali e impianti petrolchimici. Inoltre, sotto l’aspetto politico l’influenza internazionale guadagnata presso i paesi aderenti è notevole, e rappresenta uno dei maggiori successi di Chávez in campo internazionale.

di Francesco Gattiglio

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