PISTA-TANGENTI MPS: SOLDI “SCUDATI” RIENTRATI DA LONDRA I partiti si spartiscono le poltrone


da TG LA7
PREMESSE
Per capire come si arriva da Antonveneta a oggi, è necessario spiegare alcune peculiarità della struttura di controllo della banca senese. La maggioranza delle azioni (nel 2007 il 56%) delle azioni è in mano alla Fondazione Mps. Il consiglio della Fondazione, 16 membri, è nominato da Comune (8), Provincia (5), Regione (1), Università di Siena (1) e Arcidiocesi (1). Dalla sua istituzione nel 1995, il mandato «politico» è chiaro: mantenere il controllo in mani senesi.

Tra banca e Fondazione esisteva una rigida spartizione politica delle poltrone. Le poltrone della Fondazione di nomina politica erano spartite secondo criteri di «rappresentanza». La maggioranza, Pds poi Ds, lasciava una quota alle forze di minoranza, compresa Forza Italia, tenendo per sé la presidenza. Mentre la presidenza della banca era tradizionale appannaggio delle forze cattoliche. Giuseppe Mussari, allora giovane avvocato di area Pci-Pds-Ds, arriva alla presidenza della Fondazione nel 2001 in virtù di questa regola. Con il passaggio di Mussari al vertice della banca, nel 2006, alla Fondazione arriva il cattolico (ex Dc poi Margherita) Gabriello Mancini.


A Siena c’è una banca con più di cinque secoli di storia. Questa banca è controllata da una fondazione che ne detiene il 37,56% del capitale azionario. Questa fondazione è “retta” da una deputazione generale, un’assemblea nominata da Comune e Provincia di Siena, Regione Toscana, Università e Curia Arcivescovile. Nel 2001 a capo della fondazione va Giuseppe Mussari, lo stesso che dal 2006 guiderà la banca e dal 2011 arriverà al vertice dell’Associazione bancaria italiana. Mussari verrà ricordato soprattutto per aver portato Mps ad acquisire la banca Antonveneta per nove miliardi a fronte di un valore di poco superiore ai due. Su quell’operazione la Guardia di Finanza ha da tempo acceso un faro e anche il nuovo management e la Banca d’Italia stanno indagando. Nel 2011 Mussari se ne va e al suo posto alla presidenza del Monte arriva Alessandro Profumo, un non-senese (Mussari è nato in Calabria ma è senese di adozione). La fondazione “scende” progressivamente nell’azionariato della banca passando dal 49% al 37,5% odierno. La banca inizia a tagliare i trasferimenti alle attività cittadine compreso il contributo di 15mila euro per ogni contrada che costituiva il legame simbolico tra la banca e la città. Anche i finanziamenti per la squadra di basket e di calcio vengono ridotti. Una cura dimagrante dovuta ai disastri di una gestione che in cinque anni ha messo a repentaglio l’attività di una banca vecchia di cinque secoli.

Il disastro Alexandria

È il dicembre del 2005 quando Gianluca Baldassarri, allora capo dell’area finanza di Mps, compra dalla banca inglese Dresdner Bank 400 milioni di obbligazioni emesse dalla Alexandria Capital con scadenza dicembre 2012. Rating a prova di bomba, tripla A. Una confezione appetibile dentro la quale la Dresdner infila prodotti qualitativamente più scadenti, meno sicuri, che verranno travolti dalla crisi dei collaterali. La banca perde 220 milioni, più della metà dell’investimento ma di questo colpo non si trova traccia nei bilanci area finanza di Mps.
Il gioco di prestigio riesce perché il Monte si libera dei bond Alexandria vendendoli alla banca giapponese Nomura, che però chiede ai senesi di comprarsi tre miliardi dei loro Btp italiani a scadenza trentennale. Uno scambio. L’accordo privato viene rinvenuto, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, in una cassaforte nella sede del Monte dei Paschi di Rocca Salimbeni. Quel che è certo è che la società di revisione Kpmg ha negato di essere a conoscenza dell’accordo e lo stesso Profumo ha confermato che nulla del genere è mai transitato sul tavolo del consiglio di amministrazione. La colpa, insomma, è tutta di Mussari. “La nostra comunità ha bisogno di chiarezza perche’ quello che sta emergendo sta facendo male alla banca e a tutta la città. Da sindaco, non appena ho potuto capire la gravità della situazione, sono stato il primo a chiedere un cambiamento al vertice della banca” ha attaccato oggi Franco Ceccuzzi, ex e probabile futuro sindaco della città, che di Mussari è stato testimone di nozze.
In ogni caso, grazie all’accordo con i giapponesi, la perdita secca di Alexandria prende l’aspetto più rassicurante, e spalmato nel tempo, di Btp a trent’anni. Solo che siamo nel 2009 e il debito italiano sta per andare in crisi mentre sui prodotti come Alexandria c’è un rialzo. Va a finire che Nomura ci guadagna e il Monte dei Paschi finisce per ritrovarsi con titoli del debito italiano in grande difficoltà.

L’intervento pubblico

Nel frattempo anche l’attività principale della banca, che è quella di prestare soldi, è andata in sofferenza. I crediti a rischio ammontano oggi a 17 miliardi, il 12% del totale. A furia di scelte di credito e di speculazioni finanziarie sbagliate tra il 2011 e i primi tre trimestri del 2012 la banca ha accumulato 6,2 miliardi di perdite, più della metà del suo patrimonio netto. Lo stato decide di intervenire ed è la prima volta per una banca italiana. Si concedono 3,9 miliardi di euro dei cosiddetti Monti-Bond a tassi di interesse, è bene chiarirlo, molto salati. Si parte da un 9% annuo, che salirà dello 0,5% ogni due anni fino a raggiungere un massimo del 15%.
Per la restituzione del debito la banca ha tre strade: saldare “cash” utilizzando l’utile di esercizio o, se il bilancio dovesse chiudere in perdita, con azioni della banca al valore di mercato rilevato negli ultimi dieci giorni di contrattazione in borsa. Questa seconda ipotesi, che prefigiura l’ingresso dello stato nel capitale della banca, non è gradita al tesoro che preferirebbe battere una terza via: la sottoscrizione da parte di Mps di altri Monti-bond al 9,5%, e via così.

DA LA STAMPA

Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

agiamosubito

agiamosubito

idadominijanni

Smile! You’re at the best WordPress.com site ever

Ragazzi per il bene comune Youth for the common good

Sostenibilità - Sustainability - Nachhaltigkeit - Sostenibilidad

Sebastiano Isaia

il punto di vista umano

Home

agiamosubito

notav.info

agiamosubito

micromega-online

agiamosubito

LIBRE

agiamosubito

il manifesto

agiamosubito

Contropiano

agiamosubito

agiamosubito

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: