LA #GERMANIA STA INIZIANDO A RITIRARE IL SUO #ORO. Come mai? E l’oro #italiano dov’è?

http://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/reserven-bundesbank-will-deutsches-gold-zurueckholen/7629600.html

La Germania ha la seconda riserva aurea del pianeta, con circa 3.400 tonnellate d’oro. Di questa quantità solo il 31% è conservato a Francoforte, mentre il restante 45% è negli Stati Uniti, il 13% in Francia e l’11% nel Regno Unito. Ora, secondo le indiscrezioni del tedesco Handelsblatt, la Bundesbank ha deciso di iniziare a rimpatriare una parte dell’oro conservato dalla FED e anche di quello depositato a Parigi, per testare l’autenticità dei lingotti d’oro che verranno consegnati.
I controlli delle riserve (che la legge prevede ogni tre anni), non sarebbe così puntuali. Si parla, addirittura, del 2007 come l’anno dell’ultima ispezione dei funzionari della Bundesbank alla Federal reserve.
Inoltre, la testata tedesca sottolinea come la distribuzione di oro tedesco fuori dalla Germania sta per cambiare, quindi la prossima settimana inizierà il rimpatrio parziale dell’oro tedesco e poi gradualmente la quota da rimpatriare incrementerà. Questo è veramente un cambiamento di grandissima importanza perché simboleggia come la fiducia tra le banche centrali sia venuta meno. Ora la questione si complica se si pensa che la Bundesbank a novembre dichiarò questa faccenda della corsa al rimpatrio di oro inutile e che non voleva assolutamente ritirare parte delle sue riserve. Quindi cosa vorrà significare questo improvviso cambiamento? Preoccupazione per la fiducia e credibilità del governo e della banca centrale statunitense?

La FED comunque aveva già avvertito che non fosse importante se ci fosse oro fisico o solo ora cartaceo, perché la cosa fondamentale era la dichiarazione del deposito dei lingotti non se i lingotti ci fossero o meno. Molti hanno sollevato forti dubbi che esistessero effettivamente queste riserve di oro nella Federal Reserve, alcuni ipotizzano addirittura la falsificazione con lingotti di tungsteno. Interessante sarà la reazione degli USA a questa corsa all’oro da parte della banca centrale tedesca, perché non sta chiedendo il ritiro del suo oro Chavez o qualche dittatore di secondo piano, ma lo sta chiedendo la quarta potenza economica mondiale e la seconda maggiore riserva di oro al mondo.

Se si verificasse l’impossibilità di restituire l’oro alla Germania, la fiducia nella Federal Reserve da parte di tutto il mondo crollerà con conseguenze devastanti anche per la fiducia nel dollaro americano. Se la notizia sarà confermata, si tratta di un’ulteriore bomba ad orologeria per Washington già alle prese con l’avvicinarsi inesorabile del tetto del debito.

Una bella prova di fiducia tra alleati che va ad aggiungersi alla semi certezza che in caso di crisi globale – giudicata possibile – ciascuno farà come crede fregandosene degli impegni presi.

Solo la Banca d’Italia continua a mantenere un ostinato silenzio ed una incrollabile fiducia nei depositari esteri cui ha affidato quantitativi che si ostina a non rivelare.

conosciamo soltanto le località: Londra, New York e Basilea. La motivazione, risibile, è che dicono di non aver posto nei caveau di Bankitalia.

La campagna elettorale italiana si prepara frattanto stancamente a discutere di matrimoni gay, di responsabilità di chi non ha cambiato la legge elettorale e promesse di dimezzare i parlamentari la prossima volta, nonché di togliere tasse, mentre stamaturando un nuovo ordine mondiale che ci vede fuori da ogni gioco
Fonti varie: hescaton, IL CORRIERE DELLA COLLERA

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