GAZA Israele fa strage

 

 

Questo blog nasce soprattutto per trovare senminare idee di cambiamento: siamo contro ad un sistema che mantiene a tutti i costi gli interessi di pochi..ma soprattutto siamo convinti ci siano già ottimi reali esp0erienze di come si potrebbe cambiare la società violenta, che non rispetta le persone, condizionata dall’idea di avere invece che essere, dove cooperazione e collaboarzione sono sostituiti da competizione. Un modello che ormai sembra unico per tutto il pianeta. Che c’entra la guerra a gaza? Al di là delle condizioni specifiche di ogni delitto (guerre, guerre finanziarie, rovesciamento di governi, ecc) esiste la stesssa matrice comune: il sistema del profitto e del potere disposto a tutto pur di mantenere, anzi aumentare il controllo sui popoli a proprio vantaggio. ECCO PERCHE’ DOBBIAMO AVERE OCCHI EMPATIA MA ANCHE CERVELLO PER CAPIRE LE DINAMICHE CHE STANNO DIETRO A QUESTI MISFATTI. CHI SONO I BURATTINAI E COSA VOGLIONO FARE .COME DICEVA FALCONE SEGUIAMO I SOLDI (VENDITA DI ARMI, PETROLIO, SPECULAZIONE DELLE MULTINAZIONALI SUI MEDICINALI, ECC)

Civili sotto attacco nella Striscia di Gaza
Siamo al terzo giorno degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Scriviamo questo comunicato nel mezzo del suono incessante dei bombardamenti, che sono proseguiti per tutto il giorno di ieri, nel corso della notte e oggi. L’escalation militare portata avanti dall’esercito israeliano continua su tutta la Striscia. Da Gaza City, sentiamo il rumore incessante dei droni e dei caccia F16 che irrompono nel cielo sulle nostre teste. Le bombe ci cadono ripetutamente attorno, colpendo aree densamente popolate.

ISM
Finora le forze aeree israeliane hanno condotto più di 500 bombardamenti, portando a 29 il numero dei morti. Più di 255 persone sono state ferite dagli attacchi, la gran parte dei quali civili, tra cui 100 bambini. 30 sono le persone in condizioni critiche. Le aree colpite includono Beit Hanoun, il campo rifugiati Jabalia, i quartieri di Sheikh Radwan e al-Nasser a Gaza City, il campo rifugiati di Maghazi, Deir El Balah, Khan Younis, e l’area dei tunnel a Rafah.
Nella giornata di ieri, 15 novembre, abbiamo visitato l’ospedale Al Shifa a Gaza City, dove è stata portata la maggior parte dei feriti. Abbiamo parlato con i dottori, i pazienti e i loro parenti, vittime degli attacchi in corso nella Striscia di Gaza. Condividiamo alcune delle storie delle persone che abbiamo incontrato.

Haneen Tafesh
Salem Waqef, un uomo di 40 anni, è stato gravemente ferito quando la sua casa è stata distrutta da un attacco la mattina presto del 15 novembre. I suoi dottori dicono che Salem ha subito danni cerebrali a causa della mancanza di ossigeno. E’ stato portato in terapia intensiva alle 5 del mattino. E’ al momento in coma e secondo i dottori in condizioni difficili.
Verso le 13:10, quando lasciavamo la sala di terapia intensiva, una bambina di 10 mesi, Haneen Tafesh, è stata portata in corsia. Era incosciente e il suo corpicino era livido. Aveva subito la frattura del cranio e un’emorragia cerebrale, causata da un attacco avvenuto intorno alle 11 nel quartiere di Sabra a Gaza. Era in coma sotto ossigenazione artificiale. Più tardi nel pomeriggio, abbiamo ricontrollato come stava e i dottori hanno detto che le sue condizioni erano peggiorate. Dopo essere ritornati a casa la sera, abbiamo ricevuto la notizia della sua morte.

Per ulteriori informazioni, contattare:
Adie Mormech (Inghilterra)
Adriana (Italiano, Spagnolo)
Gisela Schmidt Martin (Irlanda)
Joe Catron (Stati Uniti)
Lydia de Leeuw (Olanda)
Meri (Italia)
+972 (0) 592280943
+972 (0) 597241318
+972 (0) 592778020 blipfoto.com/GiselaClaire
+972 (0) 595594326 twitter.com/jncatron
+972 (0) 597478455 asecondglance.wordpress.com
+972(0)598563299Siamo un gruppo di internazionali che vivono nella Striscia di Gaza e lavorano negli ambiti del giornalismo, dei diritti umani, dell’educazione, dell’agricoltura. Cerchiamo di difendere e
promuovere i diritti della popolazione civile palestinese di fronte all’occupazione israeliana e alle operazioni militari. Oltre ad essere noi stessi testimoni oculari, raccogliamo informazioni dalle nostre reti personali in tutta la Striscia di Gaza, dai media locali, dal personale medico e dalle ONG internazionali presenti a Gaza. Verifichiamo ciò che divulghiamo e speriamo che i nostri resoconti possano contribuire a rendere più accurata la copertura mediatica della situazione di Gaza.

Tratto da: Civili sotto attacco nella Striscia di Gaza | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/11/18/civili-sotto-attacco-nella-striscia-di-gaza/#ixzz2CYfxF4rF
– Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

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